Domenica 15 giugno, un folto gruppo di associati alla “Domenico Petrini”, accompagnato come sempre dalla solerte Presidente Daniela Acuti, si è recato in gita al sito archeologico di Amiternum, antica città italica fondata dai Sabini. Una tappa significativa del “Ver Sacrum” (Primavere Sacre), progetto culturale promosso dall’Associazione nell’ambito delle sue molteplici attività istituzionali. Le rovine del sito sono visitabili nei pressi di San Vittorino, località situata tra le frazioni aquilane di Arischia, Preturo e Cansatessa, a circa 10 chilometri dal capoluogo abruzzese. Ricordiamo che il popolo sabino, insediatosi in epoca arcaica nella fascia appenninica dell’Italia Centrale, corrispondente in parte all’odierna provincia di Rieti, in parte all’Umbria sud-orientale (Norcia e zone limitrofe) e in parte alla regione dell’alto Aterno, secondo una tradizione classica (Strabone, Dionigi di Alicarnasso), avrebbe praticato, insieme con altri popoli antichi dell’Italia Centrale, il “Ver Sacrum”, un rituale di natura sociale e religiosa, diffuso da epoca risalente almeno all’Età del bronzo. Implicava la migrazione annuale di tutti i maggiorenni di una comunità, con il compito di fondare nuove colonie. Nelle società agro-pastorali di quel periodo, il ricorso alla Primavera Sacra permetteva di mantenere l’equilibrio tra i residenti in un territorio e le risorse ivi disponibili. Da qui l’importanza che riveste la gita ad Amiternum nel programma culturale della nostra Associazione, da sempre impegnata a coltivare e diffondere la storia di Rieti e della Sabina. Durante la visita è stato possibile ammirare i resti di un anfiteatro, di un teatro e la pianta di una domus. Dopo aver consumato un pranzo costituito da piatti tipici locali, nel pomeriggio si è visitata la Chiesa di San Vittorino con le sue particolari catacombe. Nel tardo pomeriggio, infine, ritorno a casa, tutti stanchi ma, come osserva la nostra dinamica Presidente, «con gli occhi pieni di storia».